Ecco
una domanda che mi è stata posta molte volte ed è giusto, a mamo a mano che
cresce l’interesse verso l’Ho-oponopono Cristiano, rispondervi ancora. Come per
ogni spiegazione è corretto porre delle premesse per poi addentrarsi nel cuore
della risposta. Per comprendere l’Ho-oponopono Cristiano è necessario
comprendere l’Ho-oponopono di Mornnah Simeona quell’Ho-oponopono da lei
chiamato Self I-dentity trouth Ho-oponopono e comunemente abbreviato in SITH.

Ecco allora le premesse: la cultura hawaiana da sempre ha
espresso il suo anelito verso il divino e verso il sacro. “Io” era la parola
utilizzata dagli hawaiani per definire la Divinità. Questa parola era ritenuta
sacra ed inviolabile, tanto da non poter nemmeno essere pronunciata.
Morrnah invece la pone come seconda lettera dell’acronimo SITH, ad
indicare che il percorso verso la conoscenza divina va intrapreso
interiormente, ciascuno nel proprio Sé, là dove troveremo la nostra stessa
Essenza Divina ad attenderci. Ingenuità e stupore ci sorprenderanno per tutto
il tempo dedicato a ricercare esternamente qualcosa che era già dentro di noi.
Dunque il principio divino è rappresentato dalla lettera “I” che sapientemente
Mornnah stacca con un trattino nella parola Identità, I-dentity per esprimere
con estrema chiarezza che ognuno è Dio dentro di sé e che la ricerca deve
iniziare da dentro. Fin da bambina Morrnah Simeona fu influenzata dalla sua
educazione cattolica e protestante. Ugualmente importanti furono per lei anche
gli studi sull’induismo. Come guaritrice, sciamana e guida spirituale del suo
popolo, Morrnah raccolse un’eredità basata su secoli e secoli di tradizioni
politeistiche. Un panteon di divinità estremamente numeroso legate al mondo
della natura e delle tradizioni ancestrali.
Così anche l’Ho-oponopono era un sistema perfettamente
collaudato da secoli e secoli, dove le conflittualità sociali, familiari e
personali, venivano gestite e risolte dallo sciamano-sacerdote che mediava
l’intero processo di risoluzione del conflitto. Morrnah traghettò questo
splendido strumento, tipico della cultura kahuna, con tutto il suo popolo, in
un sistema estremamente efficace e in linea con i tempi moderni. Fuse in esso
tutte le intuizioni dei padri della psicologia occidentale da Freud a Jung e i
valori cristici di cui si era nutrita. Morrnah realizzò questa operazione
grazie alla straordinaria rivelazione di un Dio Unico. A questo Dio lei rivolge
la purezza di preghiere che diventano incanti per l’anima, e da questo Dio
riceve straordinari doni di guarigione.
Tutti noi riconosciamo la forza e la potenza di questa
rivelazione in ogni preghiera di Mornnah che inizia sempre con l’invocazione
“Creatore Divino, Padre, Madre e Bambino nell’Uno…”. Così a voler cancellare
ogni dubbio, anche nelle menti più restie, sulla matrice cristica
dell’Ho-oponopono di Morrnah Simeona, seguitemi tra i versetti del Vangelo di
Giovanni: “Vi lascio la mia
pace, di do la mia pace; ve la do, non come la dà il mondo. Non si turbi il
vostro cuore, ne si spaventi” (Gv 14, 27). Leggete ora le parole di
Morrnah Simeona nel suo Advanced
Self I-Dentity Ho’oponopono: “La
pace sia con te tutta la mia pace, la pace che è l’ “Io”, la pace che è l’ “Io”
sono. La pace per sempre, adesso, in ogni occasione ed eternamente. La mia Pace
“Io” do a te, la mia pace “Io” lascio con te. Non la pace del mondo ma solo la
mia pace. La pace
dell’Io.
Ecco allora cosa Morrnah Simeona ha lasciato in dono all’intera
umanità: un processo di guarigione intrapersonale, realizzato in dodici passi.
Essi comprendono tecniche di respiro, preghiere, meditazioni, visualizzazioni
di colori e il taglio dei cordoni energetici che si creano nei rapporti
interpersonali che depauperano e frantumano l’energia individuale nella rabbia,
nella paura e in ogni altra emozione devastante.
Chi frequenta i seminari del SITH si prende l’impegno non
divulgare il materiale e gli insegnamenti che riceve. Rispettando questo
impegno che mi sono preso, lo faccio anch’io. Divulgo quindi solo le cose che
sono pubblicate ovunque su riviste, libri, giornali e siti, lasciando il cuore
dei dodici passi agli istruttori formati e riconosciuti dalla Fondazione
dell’Io, quella fondazione creata da Morrnah Simeona per diffondere l’Ho-oponopono
nel mondo.
Che cos’è all’ora l’Ho-oponopono Cristiano? E’ la risposta
che ha saputo dare il mio cuore alla richiesta che ho ricevuto dalla Divinità
di essere a mia volta un messaggero dell’IO, l’avanguardia di una nuova
consapevolezza. “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se
non per mezzo di me”. (Gv. 14-6) Così l’Ho-oponopono Cristiano è nato come la
via della preghiera. Una via da percorrere in silenzio, basata sugli stessi
valori del SITH ovvero valori cristici: il perdono, la riconciliazione, l’amore
assoluto e incondizionato, la gratitudine e la pace.
Qui enfatizzerei un aspetto dell’Ho-oponopono Cristiano che nel
SITH non si trova così evidente: il servizio. Si quel servizio verso il
prossimo così caro a Gesù, a fratello Francesco e a Madre Teresa. Un servizio
che mi ha portato a prendere la decisione di offrire i miei seminari
gratuitamente e con il cuore ricolmo di gioia, una gioia condivisa, perché chi
li organizza mi offre sempre l’ospitalità e l’amore della sua Casa. Ogni Casa
quando viene condivisa risplende sempre di amore infinito.
Cosa riceve allora chi frequenta un seminario di Ho-oponopono
Cristiano? Riceve la conoscenza di 12 passi basati sulle preghiere di fratello
Francesco d’Assisi, di don Dolindo e su preghiere scritte da me. Apprende
ad utilizzare i raggi angelici come forma di guarigione spirituale e ad
affidare ogni preoccupazione a Dio e a Gesù, recitando il mantra Gesù pensaci
Tu, confido in Te, ti amo, grazie. Penso che chi in questi anni ha imparato a
conoscermi ed apprezzarmi, possa testimoniare cosa gli ho trasmesso in un
seminario. A me ora la Divinità chiede solo di fare silenzio e continuare la
mia opera. Gratitudine a tutti voi che mi avete letto fino alla fine. Siete
sempre nel mio cuore, vi amo.